30/03/2026 – Lavoro. Fumarola al Consiglio Generale Cisl: «Consolidare ora il dialogo sociale per costruire un’agenda fondata su responsabilità, equità e sviluppo»

«Il Consiglio Generale della Cisl, esprime forte preoccupazione per il quadro internazionale, segnato dal protrarsi della guerra in Ucraina, dall’escalation militare in Medio Oriente e dal riemergere di una logica di potenza che sta progressivamente incrinando gli equilibri internazionali, indebolendo ulteriormente il multilateralismo e alimentando instabilità politica, economica e sociale». E’ quanto sottolinea la Confederazione di Via Po in una nota al termine della riunione del Consiglio Generale della CISL, riunito oggi a Roma, che ascoltata la relazione della Segretaria Generale, Daniela Fumarola, ne ha condiviso ed approvato i contenuti, arricchiti dai contributi emersi nel dibattito.

«In questo scenario, il Consiglio Generale ribadisce la necessità di rilanciare con determinazione il progetto europeo, rafforzando la capacità dell’Unione di agire come soggetto politico, economico e sociale all’altezza delle sfide del nostro tempo.

L’Europa deve tornare a essere protagonista, superando immobilismi e veti anche attraverso la costruzione di cooperazioni rafforzate e più avanzate tra Stati membri nei campi strategici della difesa, della politica industriale, dell’energia, della ricerca, della coesione sociale e della protezione del lavoro. In conseguenza di ciò, la CISL si impegna a realizzare specifiche iniziative finalizzate a inserire il tema nell’agenda del Paese», aggiunge la nota della Cisl.

«Il Consiglio Generale ribadisce, inoltre, l’urgenza di una politica europea e nazionale capace di sostenere l’apparato produttivo, tutelare la manifattura, accompagnare la transizione energetica, digitale e demografica, condizionare gli interventi pubblici alla qualità del lavoro, alla sostenibilità sociale e ambientale, alla valorizzazione della contrattazione e della partecipazione, a cominciare dalla strategia comunitaria del “Made in Europe”.

Particolare allarme suscita l’impatto che le nuove tensioni geopolitiche stanno producendo sull’economia italiana, già esposta sul fronte energetico, industriale e sociale. L’aumento dei costi dell’energia, le pressioni inflattive, il rallentamento della crescita e il rischio di una nuova compressione dei salari reali impongono scelte tempestive e strutturali.

Per queste ragioni – aggiunge la Cisl- il Consiglio Generale ritiene indispensabile una strategia capace di sostenere redditi da lavoro e da pensione, rafforzare il potere d’acquisto delle fasce medio-basse, accelerare i rinnovi contrattuali pubblici e privati, alleggerire ulteriormente il carico fiscale sul lavoro riequilibrandolo anche attraverso una maggiore incidenza sulle rendite, a partire dai grandi asset immobiliari e della finanza speculativa, sostenere le famiglie e i settori più esposti, rilanciare investimenti, produttività, innovazione, infrastrutture e sicurezza energetica.

La credibilità di queste scelte dovrà misurarsi in risultati concreti: salari più alti, contratti rinnovati, maggiore tutela del potere d’acquisto- sottolinea la Cisl.

«Il Consiglio Generale conferma, in questo quadro, la necessità di porre in attuazione la proposta più volte avanzata dalla CISL di un grande Patto sociale per il Paese: una sede stabile e responsabile di confronto tra Governo e parti sociali, orientata ad affrontare in modo condiviso i nodi strategici che frenano da tempo crescita, coesione e qualità dello sviluppo.

Salari, fisco, pensioni, produttività, occupazione di qualità, sanità, welfare, scuola, politiche industriali, Mezzogiorno, partecipazione e tutela dei soggetti più deboli devono diventare l’asse di un confronto concreto e non più rinviabile. In questa direzione, il Consiglio Generale valuta positivamente ogni iniziativa utile a consolidare il dialogo sociale e a costruire un’agenda di medio periodo fondata su responsabilità, equità e sviluppo».

«La CISL ribadisce la propria disponibilità a un confronto serio, autonomo e costruttivo con il Governo e con tutte le altre parti sociali, nella consapevolezza che la fase richiede convergenza su un terreno comune, visione e capacità di assumere decisioni coraggiose. Allo stesso tempo, il Consiglio Generale sottolinea che tale confronto dovrà tradursi in atti coerenti, risposte credibili e scelte verificabili, a partire dal percorso che porterà alla prossima legge di bilancio, che dovrà essere finalizzata alle reali priorità condivise del Paese.

Il Consiglio Generale richiama inoltre il valore di un confronto pubblico fondato sul merito, rispettoso delle differenze e capace di sottrarsi alla radicalizzazione polemica che ha segnato anche recenti passaggi della vita politica nazionale, a cominciare dalla campagna per il referendum sulla giustizia. Il Paese ha bisogno di una democrazia più matura, di un dibattito più sobrio e di istituzioni più efficaci, non di una contrapposizione permanente che allontana le soluzioni e impoverisce la partecipazione.

Su questa base, il Consiglio Generale conferma l’impegno della CISL a promuovere un modello di rappresentanza forte, libera e responsabile, fondato sulla buona contrattazione collettiva, sul contrasto al dumping contrattuale, sulla misurazione della reale rappresentatività attraverso l’aggiornamento del Testo Unico della rappresentanza e sul rafforzamento della partecipazione dei lavoratori alle decisioni e ai risultati dell’impresa.

Il Consiglio Generale impegna infine tutta l’Organizzazione a sostenere con coerenza e determinazione questa linea, nei luoghi di lavoro, nei territori e nel confronto istituzionale, per concorrere a costruire un Paese più giusto, coeso, dinamico e capace di futuro», conclude la Cisl.

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