31/03/2025 – “La visione riformista di Enzio Tarantelli ci parla ancora” – Sole 24 Ore

“Sono passati quarant’anni da quel tragico 27 marzo 1985, quando la follia omicida delle Brigate Rosse strappò alla vita Ezio Tarantelli, economista di straordinario talento, intellettuale riformista e protagonista di un’idea di sindacato come motore di trasformazione sociale. Quel giorno, nel parcheggio della Facoltà di Economia e Commercio di Roma, un agguato premeditato pose fine alla sua esistenza, mentre si accingeva a salire sulla sua Citroen rossa per discutere con Tiziano Treu e Pietro Craveri il manifesto del “No al Referendum” sulla scala mobile. Sul parabrezza dell’auto i brigatisti lasciarono un delirante proclama di settanta pagine, simbolo di un’ideologia cieca che vedeva nel salario una battaglia da difendere “con il fucile”. (…) ”Tarantelli credeva che il sindacato dovesse sedere nella cabina di regia delle decisioni, non limitarsi a minacciare la chiusura del Paese. Oggi, a quarant’anni dal suo barbaro assassinio, il suo insegnamento conserva una straordinaria attualità”,

 

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