07 09 2022

07/09/2022 – dopo le dichiarazioni del sindaco Lagalla, FpCgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel contrari a qualsiasi ipotesi di privatizzazione degli asset aziendali di RAP

07/09/2022 – dopo le dichiarazioni del sindaco Lagalla, FpCgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel contrari a qualsiasi ipotesi di privatizzazione degli asset aziendali di RAP

 07 09 2022

Organizzazioni sindacali RAP dopo le dichiarazioni del sindaco Lagalla sulla realizzazione del termovalorizzatore a Palermo e sull’ipotesi di privatizzazione del polo impiantistico di Bellolampo: innanzitutto è necessario il confronto preliminare e continuo con le parti sociali, d’accordo sul recupero di energia dai rifiuti, assolutamente contrari a qualsiasi ipotesi di privatizzazione degli asset aziendali di Rap.

Tuonano così i segretari aziendali Rap di FpCgil, Fit Cisl, Uil trasporti e Fiadel, dopo le dichiarazione del sindaco di Palermo Prof. Lagalla sulla ipotesi di realizzazione di un termovalorizzatore a Palermo e sull’idea di privatizzazione di Bellolampo: dichiarano Acquado, Traina, Sinopoli e Cospolici il recupero energetico dai rifiuti è previsione delle direttive comunitarie sull’economia circolare, a più riprese abbiamo rappresentato l’esigenza di trasformare la piattaforma impiantistica di Bellolampo in un vero e proprio polo di recupero energetico, di gas metano, di trattamento del percolato, da aggiungere alle settima vasca ed al TMB, per rendere autonomo ed autosufficiente l’intero ciclo di trattamento dei rifiuti dell’ area metropolitana di Palermo.
E su questo condividiamo l’ipotesi del Sindaco Lagalla.
Sull’altra vicenda, l’ipotesi di privatizzazione di Bellolampo, un grande errore pensare alla gestione privata, questa la nostra storica idea che non è certamente legata a calcoli politici, ma alla convinzione che la gestione pubblica deve e può essere in grado di offrire servizi di qualità attraverso una visione industriale della gestione dei rifiuti, senza che il richiamo alla visione industriale risenta del canto delle sirene della privatizzazione degli asset della Rap. Lo diciamo senza se e senza ma, non siamo d’accordo, si pensi invece a mettere in sicurezza la Rap velocizzando tutti i percorsi già individuati per la realizzazione degli impianti, per l’incremento della raccolta differenziata e del recupero di materie, assunzioni di giovani palermitani, transazione con curatela fallimentare vecchia Amia, ricapitalizzazione, sburocratizzazione degli iter necessari a consegnare all’azienda realmente le risorse economiche del fondone e del PEF Tari. Invitiamo il Sindaco al confronto continuo con le parti sociali, ha piena consapevolezza del ruolo proficuo svolto ogni giorno dalle organizzazioni sindacali e dai lavoratori per il bene della città.

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