10/05/2022 – Lavoro. Sbarra al Congresso della Filca Cisl: “Sicurezza, tutela dei salari, pensioni, le nostre priorità”

10/05/2022 – Lavoro. Sbarra al Congresso della Filca Cisl: “Sicurezza, tutela dei salari, pensioni, le nostre priorità”

“Va conquistato un sistema previdenziale più solidale, sostenibile ed inclusivo. Non si può restare sulle impalcature fino a 67 anni. La riforma della legge Fornero, la battaglia per la sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, la tutela dei salari, una nuova politica fiscale e dei redditi: sono i punti prioritari dell’agenda del sindacato nelle prossime settimane verso un nuovo e moderno patto sociale che metta al centro lavoro, crescita ed unità del Paese”. È quanto ha sottolineato oggi a Bergamo il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, intervenuto al Congresso nazionale della Filca Cisl. “L’impennata dei prezzi delle materie prime, in particolare dell’acciaio, cemento, collanti, bitume e delle altre forniture ad alto assorbimento energetico, hanno riportato anche il settore dell’edilizia in una condizione di forte fibrillazione. Un problema che coinvolge un milione e mezzo di lavoratori- ha aggiunto il leader Cisl. “In questa nuova spirale di crisi di settore, in gioco c’è l’intero Paese, dal momento che le costruzioni, tra economia diretta e indotta, muovono il 6,5 per cento del Pil nazionale. Non bastano i bonus edilizi per rilanciare questo importante settore. La vera sfida è utilizzare bene e rapidamente le ingenti risorse europee e nazionale, circa 400 miliardi da spendere nei prossimi 5 anni per rigenerare profondamente il nostro modello sociale e produttivo: vuol dire infrastrutture viarie, materiali e sociali, edilizia pubblica e privata, efficientamento energetico, messa in sicurezza del territorio. Ma ogni euro andrà vincolato ad una scala di condizioni, in primo luogo qualità, stabilità, salute e sicurezza del lavoro, con produttività e flessibilità ben negoziate, retribuite e tutelate”. Sbarra ha aggiunto che “un Paese in cui muoiono più di 3 persone al giorno nei luoghi di lavoro, dove si lavora fino a 67 anni sulle gru o sulle impalcature, dove 9 ispezioni su 10 danno esiti di irregolarità, è un Paese sfregiato nei suoi valori. Va rafforzato l’esercito di ispettori ed elevata la qualità del coordinamento. Sono anni che chiediamo una patente a punti per qualificare le imprese e legare il loro “rating” agli appalti. Va fatto un grande investimento sulla prevenzione e formazione, sostenuta l’innovazione finalizzata alla sicurezza. Bisogna sviluppare nuove forme di coinvolgimento che diano ai delegati dei lavoratori maggiori poteri decisionali e di controllo”. “Ed occorre reinvestire il “tesoretto” risparmiato ogni anno dall’INAIL: circa 1,5 miliardi”, ha affermato il leader Cisl.

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