29/05/2020 – dopo le dichiarazioni di Musumeci, CGIL CISL e UIL tutelano i lavoratori dell’ANAS

I sindacati CGIL – CISL – UIL regionali Anas di categoria della Sicilia, a seguito delle recenti dichiarazioni del Governo Regionale in merito all’ultima contestazione sulla gestione dei cantieri stradali in Sicilia, ritengono che i modi e le forme dello scontro in atto tra il Presidente Musumeci e l’Anas al di là delle stesse intenzioni, di fatto, ledono e denigrano l’immagine di tutti i lavoratori del comparto. Pur consapevoli delle notevoli criticità esistenti nella gestione degli appalti, a causa di farraginosi iter procedurali che rispondono a norme concepite quasi per non fare, si considera ingiusto e pretestuoso colpevolizzare, di fatto, i lavoratori di Anas.
Giova ricordare che nella rete autostradale e stradale della Sicilia i lavoratori di Anas svolgono la loro attività giornalmente, con spirito di sacrificio e abnegazione al lavoro, operando, anche durante questo periodo di emergenza sanitaria, con la loro professionalità a servizio dell’utenza per garantire la sicurezza della circolazione stradale, mettendo molte volte a rischio, anche, la propria incolumità in cantieri e attività lungo arterie stradali viarie in presenza di traffico con elevato rischio di investimento.
Riteniamo che tale clima di scontro in un momento nel quale è necessario dare piena e compiuta attuazione agli importanti investimenti dell’Anas in Sicilia, previsti nel piano quinquennale aziendale secondo i contratti di programma stipulati con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che ammontano a svariate centinaia di milioni di euro, non aiuti l’avanzamento e la realizzazione degli ambiziosi obiettivi che il piano prevede e la Sicilia merita.
Soprattutto in questi momenti, infatti, dopo un’emergenza sanitaria globale che ha danneggiato pesantemente l’economia già martoriata della nostra regione, è auspicabile un’azione unitaria da parte di tutte le istituzioni per sbloccare e rilanciare i cantieri e gli investimenti autostradali e stradali in modo che gli imponenti finanziamenti in arrivo, anche europei, possano risollevare il commercio e il turismo nell’isola con nuovi sbocchi occupazionali in tutti i settori produttivi. Il rischio è pertanto la perdurante mortificazione di un territorio e dei suoi cittadini che vedono ancora una volta leso il diritto ad una mobilità migliore e, di fatto, nega una competitività produttiva che azzera possibilità di sviluppo e crescita del PIL regionale.
Le scriventi OO.SS. a difesa dei lavoratori dell’Anas chiedono, pertanto, un confronto fattivo e di collaborazione istituzionale per superare le difficoltà tipiche del settore e rilanciare tutti i cantieri, sia quelli in corso di esecuzione relativi al miglioramento dell’autostrada A19 Palermo-Catania, al completamento del Viadotto Imera e all’ammodernamento della SS 640 Agrigento – Caltanissetta e della SS 121 Palermo – Agrigento che per quelli di futura programmazione per l’intera rete viaria siciliana comprese le autostrade di competenza diretta della Regione, gestite tramite il CAS.
CGIL CISL e UIL

