22/05/2020 – “Stimolare le coscienze, pensare alla crescita sociale nel nome di Falcone”, di Annamaria Furlan ‘La Sicilia”
“Stimolare le coscienze, pensare alla crescita sociale nel nome di Falcone”, di Annamaria Furlan ‘La Sicilia”
“Ricorderemo sempre quel pomeriggio del 23 maggio del 1992 quando tutti i telegiornali in edizioni straordinaria, comunicarono una notizia agghiacciante: Giovanni Flacone, la moglie e glia genti della sorta erano stati uccisi in un attentato sulla autostrada che da Palermo conduce a Punta Raisi. Due mesi dopo anche Paolo Borsellino ed i suoi uomini furono massacrati in un altro terribile agguato, davanti l’abitazione della madre del magistrato palermitano. (…) Smarrimento, rabbia, paura erano i sentimenti comuni tra le italiane e gli italiani. Ma come era già accaduto negli anni tragici del terrorismo ci fu un sentimento collettivo di rivolta delle coscienze nei confronti del ricatto mafioso”.


