16/04/2018 – Governo. Furlan: “Giusto l’appello del Presidente Mattarella ai partiti. Serve un nuovo Esecutivo che metta al centro della sua azione lavoro ed Europa”
Governo. Furlan: “Giusto l’appello del Presidente Mattarella ai partiti. Serve un nuovo Esecutivo che metta al centro della sua azione lavoro ed Europa”
“Il Presidente della Repubblica ha perfettamente ragione: al Paese serve un governo, all’Europa serve che l’Italia si dia un governo”. A ribadirlo in una intervista a ‘La Stampa’ è oggi la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Occorrono risposte per gli italiani e le italiane, che con il loro voto hanno espresso bisogni importanti – ha sottolineato la leader della Cisl. “Negli ultimi 18 mesi tanti coefficienti economici sono passati dal segno meno al segno più, ma non basta per risolvere i problemi dei cittadini. Quindi c’è bisogno di un governo che attraverso una giusta politica industriale sorregga la crescita nel nostro, e faccia sì che ci siano risultati in termini di occupazione. Un governo che possa esprimere con autorevolezza la propria posizione in Europa, a maggior ragione in questo momento così delicato, con i rischi di guerra in Medio Oriente. Dunque, fa bene il Presidente della Repubblica a richiamare con forza la responsabilità dei partiti perché venga dato un governo all’Italia”.
Furlan ha anche affermato che oggi “c’è molto individualismo e molta personalizzazione, ma servirebbe capacità di mediazione. La globalizzazione completamente deregolata ha cambiato gli equilibri economici e di potere: ci sono paesi un tempo poverissimi che sono emersi, ma l’Europa e l’Italia hanno subìto l’impatto delle delocalizzazioni e della stagnazione salariale che ci ha impoverito e aggravato la disoccupazione. Abbiamo i primi segnali positivi di crescita; per questo serve un governo che metta al centro della sua azione il lavoro. Che investa sui fattori che creano sviluppo e crescita, come infrastrutture, digitalizzazione e ricerca. Che punti a sanare il divario tra un Nord e un Sud divisi nel voto, ma anche nella competitività e nelle opportunità di impiego. Ci vuole un governo di responsabilità, che dia certezze, che indichi un disegno strategico per la produzione e per il lavoro, che risponda alla povertà, alla forbice che si è allargata tra ricchi e poveri. Che riunifichi il Paese, che solo intero può davvero uscire dalla crisi”.
La Segretaria generale della Cisl ha definito “questa campagna elettorale tra le peggiori di sempre, anche in termini di scontro e di linguaggio tra i partiti. Ma c’è un bene comune che si chiama Italia. E credo che all’appello del bene comune nessun partito si può sottrarre. E c’è l’Europa: come ci poniamo? Di fronte a chi avversa l’Ue e a chi si dice agnostico, io dico che l’Italia si deve caratterizzare nettamente come paese europeista, incidendo in sede europea. Come vogliamo intervenire sullo statuto economico europeo, come vogliamo cambi il fiscal compact? Cosa deve fare l’Europa per incidere sulla crescita e sull’occupazione? Dobbiamo esserci per decidere». Furlan si augura “un governo che metta al centro il lavoro e il benessere dei cittadini, il ruolo dell’Italia in Europa, che rafforzi l’Europa come fattore di mediazione e di pace. Il resto è solo personalismo che non aiuta nessuno». E riguardo alla posizione che dovranno occupare i partiti usciti sconfitti dalle urne nel futuro Governo, Furlan ha parlato del Presidente della Repubblica come colui che deciderà sul da farsi ed indicherà la strada. Ma è necessario che nella politica emerga responsabilità e generosità per dare forza a proposte vere, serie, concrete e percorribili. E sarebbe bene che la politica ora guardasse a un rapporto diverso con le parti sociali. Un paese che vuole crescere e creare lavoro ha bisogno anche di un rapporto forte con le parti sociali”.
