16/10/2017 – Legge di bilancio. Pensioni, giovani, lavoro: “Il Governo si concentri sulle vere priorità del Paese”
Legge di bilancio. Pensioni, giovani, lavoro: “Il Governo si concentri sulle vere priorità del Paese”
Cgil Cisl Uil in piazza; in contemporanea in tutte le piazze di Italia per cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani, difendere l’occupazione, garantire a tutti una sanità efficiente e rinnovare i contratti, a partire da quelli pubblici. Una grande giornata di mobilitazione per chiedere che in legge di bilancio siano inseriti una serie di provvedimenti in materia di lavoro, previdenza, welfare e sviluppo. Le tre confederazione in particolare rivendicano: più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni in essere; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità ed il finanziamento adeguato per la non autosufficienza. “Una legge di bilancio che voglia avere il carattere dell’equità e dello sviluppo – affermano i sindacati – deve tenere conto di tali richieste che Cgil, Cisl, Uil hanno avanzato ai tavoli di confronto”.
“C’è un tema che va affrontato che è quello delle priorità nella finanziaria”. Così Annamaria Furlan alla platea numerosa in Piazza della Repubblica, a Firenze. “Il governo si concentri sulle vere prorita’ del paese che sono la crescita, il lavoro dei giovani, il rinnovo dei contratti, il rispetto degli accordi sui temi della previdenza “.
“Oggi -prosegue la Segretaria generale della CIsl- vogliamo riportare l’attenzione del Governo sulla nostra piattaforma per il lavoro. Bisogna dare risposte nella legge di bilancio ai giovani per evitare che essi vadano all’estero per trovare una occupazione dignitosa e stabile. Vanno rivisti i meccanismi della legge Fornero, perche’ quella legge fara’ dei nostri giovani attuali, futuri anziani poveri e questo e’ inaccettabile”. E poi va rivisto anche il meccanismo dell’aspettativa di vita – ha aggiunto Furlan – perche’ l’aspettativa di vita e’ diversa a seconda del lavoro che si fa: se si lavora oltre i quarant’anni in un altoforno, agli 85 anni non ci si arriva. Abbiamo chiesto di fermarsi e di discutere, verificando la vera aspettativa di vita per lavoro ed e’ quello che dobbiamo fare”
