16/05/2017 – Su Ferrovie, l’allarme “dal primo giugno Trenitalia intende fermare il servizio in Sicilia, subito la firma del contratto con la Regione”

“La fusione fra Anas e Cas non può essere più rinviata, la nascita di un soggetto efficiente che possa gestire, mantenere e progettare una rete autostradale moderna, è urgente. Così facciamo appello al Parlamento regionale affinché voti senza pregiudizi il testo che ne sancisce l’istituzione”. Ad affermarlo sono Amedeo Benigno segretario generale Fit Cisl Sicilia e Domenico Perrone segretario Fit Cisl Ferrovie, in vista del voto in aula all’Ars del prossimo 18 maggio. “E’ necessario dunque un nuovo soggetto gestore della rete autostradale siciliana che possa anche progettare i tratti di interconnessione mancanti e che sappia dotare l’Isola di servizi efficienti, magari inserendo un pedaggio sociale”. Intanto cresce la tensione al Cas per via dei continui ritardi nel pagamento degli stipendi dei 350 lavoratori.
In questo quadro, quello di un progetto di Trasporto integrato che colleghi tutta la regione, fondamentale risultano i servizi ferroviari. “Non è più rinviabile la firma del contratto di servizio tra Trenitalia e Regione , anche perché ci risulta che dal primo giugno, se ciò non avverrà, l’Azienda ha annunciato il blocco della circolazione dei treni in Sicilia, e quindi risulta inutile discutere di nuove tratte se non ci sarà un servizio, il contratto deve essere la priorità”. Il testo del contratto, aggiungono dalla Fit “ deve prevedere da parte della Regione un corposo piano di investimenti sul materiale rotabile (circa 262 milioni di euro) per un trasporto ferroviario finalmente efficiente e adeguato alle esigenze degli utenti e un impegno a partire dal 2020 di incrementare i corrispettivi finanziando ulteriori chilometri-treno passando così dagli attuali 9 milioni e mezzo a circa 11, (per un finanziamento di 83 milioni di euro dal 2020 al 2026) contenendo così l’aumento delle tariffe” concludono Benigno e Perrone.
