20/04/2017 – Alitalia. Furlan: “Se l’azienda fallisce, un disastro per 20 mila famiglie”
Alitalia. Furlan: “Se l’azienda fallisce, un disastro per 20 mila famiglie”
E’ stato un ‘accordo difficile e doloroso tanto che ci siamo riservati la firma dopo la consultazione dei lavoratori. L’abbiamo fatto per senso di responsabilità, quando l’azienda fallisce non si tutela più nessuno, questo deve essere molto chiaro nella testa delle persone”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan ospite della trasmissione “Coffee Break” in onda su La7 sulla vertenza Alitalia. “Credo che il lavoro che abbiamo fatto in un confronto difficilissimo con l’azienda, alla presenza anche del Governo, sia stato proprio per evitare la chiusura di un’azienda importante del nostro Paese. Alitalia è la nostra compagnia di bandiera, così è conosciuta nel mondo ed oggi abbiamo oltre 12 mila lavoratori più un 7- 8mila dell’indotto che lavorano per Alitalia. Quindi parliamo di 20 mila famiglie”. ha spiegato auspicando vi sia “la serietà del piano industriale che è stato garantito, ovvero l’allargamento delle rotte a medio e soprattutto lungo raggio che sono quelle che pprtano ricchezza. Alitalia non pùò essere paragonata ad una low cost. E’ doloroso constatare quanto sia stato incapace il management di Alitalia a gestire il penultimo accordo: ancora una volta a dare il loro contributo sono stati chiamati gli azionisti ed anche le lavoratrici ed i lavoratori della compagnia. Il referendum lo abbiamo indetto noi per senso di responsabilità e perchè ci sentiamo obbligati a sentire i lavoratori”, ha detto Furlan, aggiungendo: “ma ai lavoratori le cose vanno dette come stanno. Sarebbe un disastro se l’azienda fallisce. E’ molto meglio accompagnare un piano industriale serio, anche con sacrifici che fanno male, ma con una visione del futuro, che far fallire una azienda. Altrimenti ci sarà una grande compagnia in meno e 20 mila disoccupati in più”.
