15/07/2016 – Rifiuti, Cgil Cisl Uil “Le logiche politiche smettano di ridurre la Sicilia in una pattumiera”

Rifiuti, Cgil Cisl Uil “Le logiche politiche smettano di ridurre la Sicilia in una pattumiera”

Un appello ad attivare un tavolo ministeriale con tutti i soggetti interessati nella gestione rifiuti in Sicilia, “ma solo per occuparsi concretamente degli ‘affari’ dei siciliani e dei lavoratori del settore e non degli interessi legati all’affaire rifiuti”. A lanciarlo sono Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti per voce dei segretari Claudio Di Marco, Dionisio Giordano e Pietro Caleca. “Si faccia prestissimo, la strategia non può essere solo tamponare emergenze, ma soprattutto realizzare fatti a partire dall’applicazione delle norme esistenti, delle sanzioni per chi sbaglia. E quindi è necessario avviare un reale progetto da mettere in pratica che non può passare da una nuova legge di riordino di un sistema che di fatto non è mai stato riordinato: ci sono ancora gli Ato e non sono partite le Srr, la legge 9 del 2010 contiene anche parti positive e realizzabili se solo la volontà degli attori interessati si spogliasse degli interessi di parte”. “Da troppi anni – continuano Di Marco Giordano e Caleca – denunciamo un sistema rifiuti nell’isola in continua emergenza e in continue deroghe, che probabilmente, a qualcuno sono servite e son piaciute, certamente non ai lavoratori del settore e non ai cittadini”. Cgil Cisl e Uil aggiungono: “Governo regionale ed Anci , gestori di discariche pubbliche e private, imprese di gestione dei servizi e rappresentanti dei lavoratori e soprattutto i 390 sindaci hanno il solo compito di evitare che la Sicilia si riduca in una enorme pattumiera, rispettando le norme e le regole”. Da qui le proposte “a partire dall’approvazione delle dotazioni organiche delle Srr e dei piani d’ambito fondamentali per mettere realmente fine agli Ato, in liquidazione già da tre anni, ma ancora titolari del servizio e consentire di espletare le gare a dimensione territoriale d’ambito e non per singolo comune”. “I sindaci si impegnino concretamente a riscuotere la Tari, è assurdo che un sistema che per norma dovrebbe reggersi sulla tariffa pagata dai cittadini, non si impegni per riscuotere quanto dovuto da chi ancora evade: mediamente in Sicilia il 50% dei cittadini iscritti a ruolo non paga ed è chiaro che cosi, la gestione vada in crisi”. Sulla raccolta differenziata , secondo i sindacati “è un’occasione da non poter spostare ancora in avanti nel tempo perché riduce costi di conferimento ed aiuta il mantenimento dei livelli occupazionali e quindi nessun alibi, le amministrazioni locali si attivino concretamente, ma è chiaro che senza impianti anche la differenziata sarebbe inutile , pertanto vanno spese tutte le risorse che la Regione ha già per realizzarli”. Cgil Cisl Uil concludono: “Si realizzi subito e sul serio tutta la tecnologia di nuova generazione che rientra nel ciclo integrato dei rifiuti, in siti già esistenti e idonei”.

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