14/04/2016 – Contratti. Furlan: “Il governo renda strutturale la detassazione nella contrattazione di secondo livello”
Contratti. Furlan: “Il governo renda strutturale la detassazione nella contrattazione di secondo livello”
Impegnata a Milano per l’attivo unitario delle delegate e dei delegati dal titolo “Una proposta unitaria per un moderno sistema di relazioni industriali”, cui partecipano anche Susanna Camusso e Carmelo Barbagallo, la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, torna a chiedere al Governo di rendere strutturale la detassazione nella contrattazione di secondo livello, “Abbiamo la conferma della detassazione per quest’anno, credo che debba essere invece resa strutturale. Non solo per un anno, ma valorizzando la contrattazione di secondo livello, sgravandola da una tassazione troppo pesante”.
“Quando Confindustria – ha aggiunto Furlan – avrà completato il suo percorso di rinnovamento della presidenza, “chiederemo immediatamente al nuovo presidente di incontrarsi con noi e di aprire un confronto serio sul modello di relazioni industriali e sulla contrattazione”. La contrattazione, ha precisato, “è uno strumento formidabile anche di competitività del sistema Paese e per questo deve essere valorizzata e soprattutto realizzata”.
“Come Cgil, Cisl e Uil – spiega ancora la leader della Cisl – abbiamo iniziato a confrontarci con alcune parti datoriali sul nuovo modello di relazioni industriali e contrattuali. Un modello assolutamente innovativo che mette al centro la contrattazione la validità del contratto nazionale per tutte i lavoratori e le lavoratrici e un lancio forte della contrattazione di secondo livello, quella aziendale e quella territoriale. Oggi – ricorda Furlan- poche aziende nel nostro paese, circa il 20% mediamente in tutti i settori va a contrattazione di secondo livello e noi siamo per rilanciarla perché questo significa rafforzare la produzione, la competitività delle imprese, la produttività e rendere piu’ pesanti le buste paga dei lavoratori e delle lavoratrici”.
Ed è nell’ambito del confronto avviato da Cgil, Cisl e Uil il 3 marzo scorso con alcune parti datoriali sulla piattaforma presentata a Confindustria, che si è svolto oggi un nuovo incontro Confapi, Cgil, Cisl, Uil sul nuovo modello di relazioni industriali. Prosegue dunque il proficuo confronto sui temi della bilateralità e della governance. Fissato un prossimo incontro per il 26 aprile con in agenda il tema della rappresentanza. (Le tappe del confronto)
E sul tema caldo delle pensioni e sulla paventata ipotesi di tagli a quelle di reversibilità all’interno del Def, “Siamo in un Paese in cui il 75% delle imprese lavora per i consumi interni. Abbiamo bisogno non di abbassare le pensioni, ma fare in modo che la loro rivalutazione non sia una conquista quotidiana, bensì una regola di dignità per i pensionati e le pensionate”. “Mi sembra – ha proseguito Furlan – che lo stesso ministro Poletti, oggi, smentisca questa volontà. E fa bene davvero a smentirla, perché le pensioni di reversibilità sono davvero basse nel nostro paese. Pensiamo a pensioni che non arrivano a 900 euro in tanti casi. Ci mancherebbe anche che le abbassassero”.
