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03/11/2015 – Milazzo: Se il governo non è in grado liberi la Sicilia dall’immobilismo

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#SiciliaInEmergenza. Milazzo dalla piazza di Palermo “fermare il declino subito con serie politiche di sviluppo”

“Siamo all’esasperazione, il disastro sotto ogni fronte è davanti gli occhi di tutti, le famiglie vivono uno stato di fortissimo disagio e nessun settore si salva dalla crisi: o la politica cambia subito passo con una seria programmazione che pensi ai problemi reali, al rilancio dell’industria, al risanamento dei conti, un piano di coesione sociale ed economico, alle infrastrutture, o si faccia in modo di ridare la parola ai cittadini. Con un esecutivo che pensa solo a cambi di poltrone non potremo mai riprenderci”. Così Mimmo Milazzo segretario Cisl Sicilia ha concluso stamani a Palermo con il suo intervento la manifestazione unitaria Cgil Cisl e Uil che si è svolta in tutte le nove città dell’Isola con l’hastag #SiciliaInEmergenza, per chiedere “sviluppo-lavoro-legalità” . Al teatro Al Massimo, davanti ai tanti disoccupati, giovani, lavoratori in cassa integrazione, precari, pensionati, che hanno detto a gran voce “la Sicilia è allo sfascio, serve subito la svolta” Milazzo ha ribadito: “E’inutile cambiare i componenti della squadra se non si è in grado di mettere in campo un serio programma di governo da condividere tra le forze sociali e la componente politica. O si agisce subito, oppure il declino è destinato a continuare”. Milazzo ha ricordato le richieste avanzate da tempo al governo “non possono passare anni per la soluzione di vertenze cruciali come Termini Imerese o Fincantieri, non si può lasciare morire il tessuto imprenditoriale e commerciale, lasciare nello stato di isolamento infrastrutturale le nostre città con territori che franano ogni giorno, senza agire. Noi da tempo sollecitiamo una politica di sviluppo seria e puntuale e una programmazione, che sul fronte della spesa dei fondi europei, è mancata, con conseguenti rallentamenti nella certificazione della spesa che mettono a rischio le risorse”. Milazzo ha concluso “serve una svolta immediata, e se il governo non è all’altezza come ha dimostrato finora, ne tragga le conseguenze , la Sicilia deve essere liberata dall’immobilismo che l’ha soffocata”.
Diversi i punti della piattaforma presentata stamani dai sindacati e stilata da Cgil Cisl e Uil : chiarezza sui conti della Regione con una riqualificazione della spesa e i tagli agli sprechi, la lotta all’evasione, misure di inclusione sociale e contrasto alla povertà e sostegno delle persone non autosufficienti, il finanziamento degli ammortizzatori sociali, la creazione della centrale unica degli acquisti; costi standard e taglio delle consulenze e degli sprechi, la riforma e ammodernamento dell’amministrazione regionale, il superamento dell’impasse sulla riforma delle Province, e ancora la soluzione delle principali vertenze industriali del territorio, interventi per le infrastrutture (collegamenti stradali e ferroviari), la riforma della Formazione professionale e degli Sportelli Multifunzionali, la programmazione e l’utilizzo dei 12 miliardi d’investimenti Ue per il prossimo decennio

 

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