26 10 2015 manifestazione big

26/10/2015 – Manifestazione del 31 ottobre CGIL – CISL -UIL

26 10 2015 manifestazione big

“LAVORO – SVILUPPO – LEGALITÀ”

Il mondo del lavoro siciliano vive una condizione di grande sofferenza. I disoccupati, secondo gli ultimi dati, sono il doppio rispetto alla media nazionale. Negli anni della crisi si sono persi 170mila posti di lavoro.
Il Pil nell’Isola, dal 2008 al 2014, ha registrato una caduta del 17%, con punte del – 40% nel settore Industria e del – 58% in quello delle Costruzioni.
Nessuna prospettiva si apre per i giovani, se non quella di un tirocinio che difficilmente alla scadenza sarà confermato come lavoro, mentre per i precari storici non arriva ancora la stabilizzazione e diventa sempre più difficile ottenere anche l’ennesima proroga dei contratti.
Nella Formazione professionale e per quanto riguarda gli Sportelli Multifunzionali, la mancanza di una riforma ha causato migliaia di licenziamenti e adesso i tagli rischiano di abbattersi anche sulla Forestazione e sui Consorzi di Bonifica, necessari per sviluppare una seria politica di tutela del territorio.
Drammatica è la condizione in cui versano le infrastrutture viarie e i collegamenti: autostrade interrotte, rete stradale abbandonata a se stessa, collegamenti marittimi e ferroviari insufficienti. In queste condizioni è difficile mantenere standard produttivi competitivi, attirare investimenti e creare buona occupazione.
E’ necessario che la politica punti al risanamento del bilancio e a una riorganizzazione della macchina burocratica e delle attività finanziate dalla Regione.
Serve intervenire, prima che sia troppo tardi, sulle Partecipate per scongiurarne il definitivo sfascio e soprattutto per qualificare e salvaguardare i servizi a esse delegati (Riscossione dei tributi, Acqua, Rifiuti).
In tale contesto, anche per l’approssimarsi della Legge di Stabilità, è urgente aprire tavoli di confronto sulle vertenze “storiche” mai risolte, che riguardano settori che non sopravvivrebbero senza un intervento finanziario, con la conseguenza inevitabile di gravissime tensioni sociali.
Non bisogna sprecare l’occasione di utilizzare bene le risorse dei Fondi strutturali della nuova programmazione europea 2014-2020, per creare occasioni di sviluppo nel prossimo decennio.
Per quanto riguarda il confronto con il Governo nazionale e con il sistema delle aziende pubbliche di servizi – in particolare Anas e Ferrovie dello Stato – si rivendica l’attuazione degli accordi di Programma Quadro per la modernizzazione della rete ferroviaria, della portualità e della logistica.
Sono necessarie, inoltre, risorse per gli ammortizzatori sociali per evitare la desertificazione produttiva e la macelleria sociale.

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