16 10 2015 furlan

16/10/2015 – PENSIONI, CONTRATTI, SUD. E IL NODO DELLE INFRASTRUTTURE

16 10 2015 furlan

Un intervento a tutto tondo quello della leader Cisl Furlan, in occasione della Conferenza programmatica regionale. “Chiediamo flessibilità in uscita per tutti”, ha detto con riguardo ai temi previdenziali. Domani da Bari le proposte sul Mezzogiorno

L’inserimento nella legge di stabilità del part time per gli over 63 “è una misura positiva ma non generale, noi abbiamo bisogno di una flessibilità in uscita che riguardi tutti i lavoratori e i settori”. Così la leader nazionale della Cisl Annamaria Furlan, parlando alla Conferenza programmatica della Cisl Sicilia, svoltasi oggi a Palermo. Furlan ha ripetuto che il Governo Renzi dovrebbe impegnarsi pienamente sul tema della flessibilità in uscita. “Vogliamo la flessibilità in uscita per tutti – ha affermato – e in particolare per il Sud. Il Governo già da questa Finanziaria deve attrezzarsi per dare risposte serie su questo tema. La flessibilità in uscita è la vera scelta”. Per Furlan, la legge Fornero è “la peggiore in tutta Europa”.
Sui temi del Mezzogiorno ai quali la Cisl dedicherà domani un convegno nazionale, a Bari, in occasione del quale avanzerà un pacchetto di proposte al governo Renzi, per Furlan “c’è bisogno di ripartire dal Sud per far crescere tutto il Paese. Sono indispensabili gli investimenti per le infrastrutture materiali e immateriali perché oggi una parte importante dell’Italia è tagliata fuori. Sono fondamentali gli investimenti in innovazione, ricerca e formazione perché fanno la differenza in termini di qualità del lavoro e qualità della vita. Inoltre, è imprescindibile l’affermazione della legalità perché un gravissimo freno allo sviluppo del Meridione sono stati malaffare, corruzione e criminalità organizzata”.
Quanto ai temi della contrattazione, “oggi è davvero una bella giornata ed è arrivata alla fine di una notte di trattativa – ha sostenuto Furlan con riferimento al rinnovo del contratto dei chimici -. Quello siglato stamattina è un buon accordo non solo dal punto di vista economico ma anche per la qualità che esprime. Vengono rafforzate di molto la contrattazione di secondo livello e la partecipazione, l’informativa sugli investimenti e sulle strategie aziendali. Credo che sia non solo un buon contratto ma un contratto apripista”. Da subito, ha quindi aggiunto, va riaperto il tavolo tra sindacati e Confindustria e con tutte le altre parti datoriali per realizzare il nuovo modello contrattuale. “Al governo – ha quindi ripetuto – chiediamo di inserire una detassazione forte sulla contrattazione di secondo livello, sulla produttività, almeno che si ritorni al 10%. Questo serve alle imprese per essere più produttive e ad irrobustire le buste paga dei lavoratori”.
La leader Cisl s’è anche soffermata sulla vicenda dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese, rivolgendo un appello alla Fiat “perché si ricordi di Termini, riveda la sua posizione e investa”. “Credo che Termini sia una opportunità non solo per la Sicilia ma per tutto il paese” – ha spiegato la sindacalista -. “Fiat è diventata una impresa a livello mondiale e molto competitiva anche grazie agli accordi sul nuovo modello contrattuale che ha realizzato in Italia”, ha aggiunto. In ogni caso, “il mio appello è diretto, non solo alla Fiat, anche ai tanti soggetti che debbono mobilitarsi per risolvere la vicenda, in primis le istituzioni locali”.
Riguardo poi alle condizioni in cui versa la rete delle infrastrutture in Sicilia, “è una cosa vergognosa – ha insistito Furlan – e assolutamente incompatibile con la qualità della vita dei cittadini. Soprattutto, è un freno per l’economia della Sicilia e di tutto il Sud”. Pertanto, “ci vogliono grandi investimenti infrastrutturali per questa parte del Paese con un occhio molto attento alla legalità e al contrasto delle infiltrazioni della criminalità negli appalti pubblici”.

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