21/07/2015 – Furlan: proposta per un nuovo modello contrattuale

Furlan: “La proposta della Cisl per un nuovo modello contrattuale e alzare i salari.

Puntare alla produttivita’ attraverso la valorizzazione del lavoro”

 

“Abbiamo ritenuto mettere in campo una proposta che puo’ arrivare ad una sintesi unitaria nel sindacato”. Lo ha sottolineato il leader della Cisl, Annamaria Furlan presentando la proposta della confederazione di via Po per una riforma del modello contrattuale. “Bisogna arrivare ad un accordo prima della legge di stabilita’. Dobbiamo evitare le scorribande politiche sui temi delle parti sociali”.

 

Roma, 21 luglio 2015 – La riforma del modello contrattuale, “scaduto e quindi non più attuale”, per la Cisl è davvero urgente, Lavoreremo perche’ nessuno si tiri indietro, pur sapendo che nessuno ha il potere di veto”. Cosi’ Anna Maria Furlan, presentando oggi la proposta della Cisl per una riforma del modello contrattuale nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sede di Via Po’ a Roma, indetta anche per illustrare la posizione della Cisl sui temi di più stretta attualità economico-sindacale.

Per la leader della Cisl occorre evitare “la tentazione molto forte della politica di legiferare. Sarebbe un guaio – ha detto – bisogna che tutti, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, si prendano la responsabilità di farlo. Non può diventare campo di gioco di scorribande politiche. Non c’è un minuto da perdere. Tutti conosciamo i tempi. Per questo aabbiamo ritenuto di mettere in campo una proposta – ha spiegato – che puo’ diventare l’elemento su cui entrare nel concreto ed arrivare ad una sintesi unitaria nel sindacato. Una sintesi tra chi come Squinzi dice che non si fanno i rinnovi dei contratti senza prima il nuovo modello contrattuale, e chi dice che del nuovo modello contrattuale se ne parlera’ poi, bisogna trovare una sintesi. Per noi il tavolo di confronto si doveva fare ieri. Non è un tema da affrontare tra un anno, ma adesso. Certamente prima che si definisca la legge di stabilità che dovrà contenere le agevolazioni per i salari di produttività”. .Il salario minimo? Definire per legge il salario minimo. In questo modo i salari si abbassano e non si alzano” ha osservato ricordando che il Governo era già intenzionato a intervenire su questa materia, in sede di discussione sul Jobs act, ma “lo abbiamo convinto a lasciare il tema alle parti sociali. Ora le parti devono fare fino in fondo questo lavoro”.
“Il nostro obiettivo e’ che si riesca a chiudere entro il 15 settembre” ha aggiunto il Segretario confederale Cisl Gigi Petteni. “Perche’ sono mesi e mesi che stiamo discutendo e costruendo relazioni. Le condizioni ci sono tutte”.

Il leader della Cisl ha puntualizzato che la proposta di riforma non è stata illustrata alle altre due confederazioni nella recente segreteria unitaria, che ha fatto emergere differenze già sul metodo. “Abbiamo sollecitato le altre organizzazioni a un confronto – ha dichiarato Furlan – ci sono state difficoltà a trovare una sintesi unitaria. Per questo lanciamo questa proposta, è un’occasione per discutere. Non abbiamo lanciato un sasso nello stagno, ma voluto mettere sul tavolo una proposta importante. .Furlan ha aggiunto che “nessuno ha la verità in tasca, ma nessuno può aver poteri di veto. Ci sono tempi massimi. Non bisogna creare le condizioni perché altri soggetti decidano su questa materia – ha ribadito . Così si creano solo pasticci”.

Nel corso della conferenza stampa la leader della Cisl si è poi soffermata a commentare l’annuncio del premier Renzi sul fisco sollecitamdo tempi piu’ brevi sulla riforma delle pensioni: ”Se il governo intenderà anche estendere il bonus da 80 euro ai pensionati fino ad oggi esclusi, noi siamo convinti che il taglio della Tasi sia la strada giusta, ma chiediamo anche di affrontare al piu’ presto la questione delle pensioni. Non è possibile – ha osservato- attendere il 2018 per riformare la Fornero. Renzi riveda il suo cronoprogramma. La revisione della riforma è urgente per ricreare le condizioni di una vera flessibilità in uscita
che tenga conto del fatto che i lavoratori non siano tutti uguali”, ha concluso. a margne della presentazione della proposta Cisl per un nuovo modello contrattuale.

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