19/05/2015 – Pensioni: “Dal Governo risposta insufficiente. Occorre una soluzione equa e sostenibile sul piano sociale”
“Dal Governo risposta insufficiente. Occorre una soluzione equa e sostenibile sul piano sociale”
“Attraverso il confronto con le Parti sociali, ancora una volta disatteso, si sarebbero potute trovare soluzioni eque e socialmente giuste, dando priorità alle pensioni medio basse, pur lasciando fuori i trattamenti di importo molto elevato”, sottolinea la segreteria confederale Cisl. Per la Federazione dei pensionati Cisl il ‘bonus Poletti’ e ‘ offensivo dei diritti dei pensionati”.
Roma, 19 maggio 2015- “Il Governo dice che di fronte ad un problema è corretto dare una risposta. La Cisl ritiene, considerando la gravosità che avrebbe comportato sui conti pubblici la restituzione a 5,7 milioni di pensionati della perequazione al costo della vita dovuta nel biennio 2012 – 2013, che si sarebbero potute trovare soluzioni eque e socialmente giuste, dando priorità alle pensioni medio basse, pur lasciando fuori i trattamenti di importo molto elevato. La risposta del Governo, invece, è inadeguata ed insufficiente“. Lo ha dichiarato il Segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando le soluzioni annunciate dal Governo per ottemperare alla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’inammissibilità del blocco delle perequazioni al costo della vita introdotto dalla legge Fornero.
“Il provvedimento annunciato offre una copertura parziale e limitata alle pensioni fino a 6 volte il trattamento minimo Inps (poco più di 2.000 euro netti mensili) e restituisce, in media, con il bonus Poletti di 500 euro, solo 1/6 degli arretrati complessivamente dovuti. La ricostituzione delle pensioni rimane anch’essa limitata e non consente, neanche dal 2014 in poi, di recuperare la perdita del potere di acquisto determinatasi a seguito delle norme della legge Fornero. Ancora una volta dispiace constatare che il Governo, in sintonia con i provvedimenti varati dal Governo Monti, disattende il confronto con le Parti sociali e non riesce ad individuare una soluzione equa e sostenibile sul piano sociale”, ha concluso Maurizio Petriccioli.
Anche la Federazione dei Pensionati della Cisl attacca duramente quanto scaturito dal Cdm: “Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri non è assolutamente rispettoso della sentenza della Consulta” si legge in una nota. Il cosiddetto ‘bonus Poletti’ è offensivo nei riguardi dei diritti dei pensionati che vogliono avere non un regalo ma una giusta restituzione di quanto illegittimamente trattenuto negli anni 2012-2013 ai danni delle loro pensioni. Le dichiarazioni del presidente Renzi sono immorali ed inaccettabili in quanto non fanno altro che contrapporre i problemi della povertà ai giusti diritti dei pensionati, diritti costituzionalmente garantiti, caricando le difficoltà derivanti dalla crisi solo su una parte della popolazione.
La Fnp Cisl ribadisce che, prima ancora di affrontare la questione del rimborso degli arretrati, è necessario ricostituire le pensioni sulla base della legge Prodi, per cui continuiamo ad invitare il governo a convocarci immediatamente. Se ciò non avverrà, saremo costretti, come già anticipato, a dare il via a varie mobilitazioni in tutta Italia al fine di vedere riconosciuti i diritti di quanti oggi sono stati offesi dalle parole del presidente del Consiglio”.
