29/04/2015 – Lavoro – Furlan: “Solo stimolando la crescita e favorendo gli investimenti si crea occupazione”
Lavoro Furlan: “Solo stimolando la crescita e favorendo gli investimenti si crea occupazione”
“I prossimi 12 mesi saranno decisivi per determinare l’avvio della ripresa dell’occupazione nel nostro Paese. Questo e’ il momento in cui il Governo e le parti sociali devono insieme contribuire con grande responsabilià a creare le condizioni per la crescita” sottolinea il Segretario Generale della Cisl, Annamaria Furlan alla luce dei dati emersi dall’Osservatorio Cisl sul mercato del lavoro. Petteni: “Bene bonus occupazionale e sgravio IRAP ma indispensabile e urgente rendere questi strumenti strutturali, crearne di nuovi e soprattutto ‘contrattare’ per dare impulso e poi continuità all’azione di crescita e sviluppo”.
I posti di lavoro si creano con la crescita, favorendo gli investimenti con un progetto di sviluppo e di politica industriale. Non ci sono altre scorciatoie. Ecco perche’ i prossimi 12 mesi, a cavallo tra il 2015 ed il 2016 saranno quelli decisivi per determinare l’avvio o meno della ripresa dell’occupazione nel nostro Paese”. Commenta così Annamaria Furlan, Segretario Generale della CISL i dati emersi dall’Osservatorio Cisl sul Mercato del lavoro presentato oggi a Roma. “Dal 2008 ad oggi, la crisi ha fatto perdere il lavoro a quasi un milione di persone. Il nostro ufficio studi rimarca, all’interno del ‘Rapporto sul mercato del Lavoro’, come ancora una volta sia il Sud l’area maggiormente colpita dalla crisi e dalla perdita di occupazione e come per l’ennesima volta siano i giovani quelli più in difficoltà rispetto all’ingresso nel mondo del lavoro (43,9% di disoccupazione), anche per un quadro di strumenti che fino ad oggi si è dimostrato debole, mal strutturato e soprattutto poco, davvero poco ‘attivo’. Questo e’ il momento in cui il Governo e le parti sociali devono insieme contribuire con grande responsabilià a creare le condizioni per la crescita del paese. L’utilizzo di strumenti come il bonus occupazionale e lo sgravio IRAP sui rapporti a tempo indeterminato (rispetto ai quali si cominciano a leggere i primi, seppur timidi ed in attesa di conferma, segnali positivi) potranno, almeno in fase di avvio, stimolare una ripresa dell’occupazione e soprattutto un vantaggio, una convenienza per entrambe le parti – imprese e lavoratori – nel trovare condizioni di maggiore stabilità. Ma tutto questo non sara’ sufficiente. Sarà infatti indispensabile da un lato rendere sempre più strutturali questi strumenti, dall’altro crearne di nuovi che consentano la realizzazione di processi di ricollocazione più rapidi ed efficaci. Formazione permanente quindi, legata si alla ricollocazione ma a sua volta generatrice di crescente competitività per le imprese ed occupabilità per i lavoratori”.
Dalla sua il Segretario Confederale della Cisl Gigi Petteni, responsabile delle politiche del Mercato del lavoro avverte: “Nonostante il PIL continui a calare, siamo finalmente in presenza di una piccola crescita, un dato però che non può e non deve illudere” perché -spiega – “se da una parte confidiamo che l’attuazione della riforma del lavoro possa far tornare a crescere l’occupazione, dall’altra non dobbiamo, non possiamo fermarci nel dare continuità ad un’azione vigorosa di creazione di opportunità e strumenti per far si che si possa realmente, a breve, parlare di avvio di ripresa”.
“Una serie di fattori pone le condizioni per una ripresa, ma fino a quando la crescita del PIL sarà bassa, come nelle attese dello stesso Governo, poco si potrà sperare sull’aumento dell’occupazione” – tiene a precisare Petteni ricordando che per ulteriori risultati la politica europea deve diventare più favorevole alla crescita e l’Italia deve utilizzare tutti gli spazi di flessibilità”.
“Siamo ancora indietro rispetto a queste politiche e c’è un solo strumento che da subito vediamo come vincente per colmare le distanze, questo strumento si chiama contrattazione. Contrattare per dare impulso e poi continuità all’azione di crescita e sviluppo, contrattare per rafforzare stabilità e certezze nelle forme di lavoro, contrattare per fare della formazione la leva su cui garantire l’accesso al lavoro dei giovani e costruire la buona flessibilità in azienda, contrattare per dare strumenti di ricollocazione rapidi, efficaci e sempre meno costosi, contrattare per ridare dignità al lavoro”.
L’Osservatorio Cisl sul Mercato del lavoro – 1 Maggio 2015 – N.1
