28/03/2015 – CENTRALE ACQUISTI, COSTI STANDARD: CISL A REGIONE E ARS

La politica non ci ripensi, esorta il sindacato. Non ci siano tentennamenti su centrale regionale e costi unificati: un argine contro speculazioni, sprechi e ruberie. “Punti per noi irrinunciabili”
“La centrale unica degli acquisti, così come i costi standard per comuni, liberi consorzi, città metropolitane e Partecipate, sono per noi punti irrinunciabili”. Così Mimmo Milazzo, segretario della Cisl Sicilia, con riferimento al disegno di legge di Stabilità che il governo regionale ha spedito all’Ars e al ddl di riorganizzazione degli enti di area vasta, in discussione a Palazzo dei Normanni. “La Cisl – continua Milazzo – fa appello a Governo e Assemblea regionali affinché sul punto la politica non abbia tentennamenti o ripensamenti. È una nostra richiesta, sulla quale insistiamo da anni”. Riguardo alla centrale unica, per il ragioniere generale Salvatore Sammartano, ricordano alla Cisl, l’hanno scorso la sola Regione ha speso per beni e servizi, ben 2,7 miliardi. Centrale regionale per un verso, costi standard per un altro, “sarebbero un argine – afferma il sindacato – contro speculazioni, sprechi e ruberie. Costringerebbero a ottimizzare la spesa e a realizzare risparmi. Da qui il nostro appello a Governo e Ars”.
Ma per la Cisl in Sicilia, si legge in una nota, “non sono più rinviabili, anche un piano regionale dei trasporti, la definizione del percorso della riforma delle province per scongiurare esuberi e mantenere i servizi. Nuove politiche sociali, il riordino del settore dei rifiuti e un piano energetico regionale. Ancora, soluzioni per il dramma occupazionale della formazione professionale, che lunedì vedrà gli operatori di tutta l’Isola in piazza, a Palermo”. (ug)
