Trent’anni fa l’assassinio di Ezio Tarantelli
Trent’anni fa l’assassinio di Ezio Tarantelli – Furlan: “Era l’uomo del dialogo sociale e della concertazione. E’ con il dialogo sociale che possiamo risollevare l’economia del paese”.
“Serve un forte patto sociale per stimolare la crescita e l’occupazione “, ha ribadito il Segretario Generale della Cisl, intervenuta al Convegno della facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma in ricordo dell’economista, collaboratore della Cisl, barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse il 27 marzo del 1985.
Roma, 27 marzo 2015. “C’e’ bisogno di tanto dialogo nel nostro Paese con le parti sociali per rilanciare lo sviluppo e la crescita”. Lo ha sottolineato il Segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan intervenuta al Convegno che la facoltà di Economia dell’Università “La Sapienza” di Roma ha organizzato per il trentennale della morte di Ezio Tarantelli, l’economista barbaramente ucciso dalle Brigate Rosse il 27 marzo del 1985.
“Il pensiero di Ezio Tarantelli e’ assolutamente attuale, modernissimo” ha detto Furlan che dell’economista tiene a ricordare in particolare il suo essere stato ‘convinto europeista’ e soprattutto ‘uomo del dialogo e della concertazione’. “Ezio Tarantelli – ha ricordato Furlan – era convinto che l’Europa fosse il luogo migliore, piu’ importante per far sì che ogni paese affrontasse i propri problemi, anche occupazionali. Era quindi un convinto sostenitore dell”Europa del lavoro” .
Ma anche “uomo del dialogo sociale – ha sottolineato. A lui dobbiamo le basi per quell’accordo sulla concertazione che, qualche anno dopo la sua morte, si realizzo’ nel Paese. La concertazione che metteva al centro il dialogo sociale per affrontare anche allora problemi occupazionali, di sviluppo e di politica dei redditi” – tiene a precisare la leader della Cisl. “Vorrei tanto, davvero tanto che i politici di oggi imparassero dalla lezione di Tarantelli” –
Ed è quindi tornata a ribadire la necessità di un “forte patto sociale per far ripartire il Paese. Nessuno ancora può essere autosufficiente” ha detto osservando come il dialogo sociale sia più forte in Europa che nel nostro Paese” con un chiaro riferimento all’incontro svoltosi tra le parti sociali ed il commissario all’Occupazione, Marianne Thyssen.
Si è poi espressa sui primi dati diffusi ieri dal ministro del Lavoro sull’aumento dei contratti a tempo indeterminato nei mesi di gennaio e febbraio, innescati dal Jobs act entrato in vigore all’inizio dell’anno: “Positivi’ ma ‘non sufficienti’ ha detto. “Non c’e’ dubbio che la decontribuzione per le assunzioni con contratti a tempo indeterminato sia un fattore positivo ma non basta” ha ribadito. “Servono azioni strutturali per la crescita e lo sviluppo per dare una risposta ai tre milioni e mezzo di disoccupati ancora presenti nel nostro Paese. E’ inutile fare altri tentativi riformatori se non si affronta il tema principale della crescita” ha aggiunto anche in riferimento ai dati relativi a fatturato e ordinativi dell’industria, diffusi dall’istat. “La politica di tutto si sta occupando tranne che di economia reale” ha concluso.
